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Magic Moon Occhiobello: la mia esperienza nel club privè trav friendly tra camper, backstage e colpi di scena

 

Luna magica illuminata da luci neon rosa e blu con stivale rosa da pole dancer e atmosfera notturna ispirata al club privè Magic Moon.

Mie splendide Dee… e miei prodi cavalieri…

Com’è il Magic Moon di Occhiobello? In questo articolo vi racconto la mia esperienza in questo club privè trav friendly tra atmosfera, preparazione in camper e primi colpi di scena.

Ci sono luoghi di cui senti parlare così tanto che, prima ancora di visitarli, iniziano già a vivere nella tua immaginazione.

Per me il Magic Moon di Occhiobello era uno di questi.

Da tantissimo tempo ne sentivo parlare come di un ambiente estremamente trav friendly, un po’ come il Nautilus, di cui vi avevo già parlato più nel dettaglio qui sul blog, e forse anche per questo aveva acceso così tanto la mia curiosità.

Vi confesso una cosa.

Quando ancora fantasticavo sull’idea di comprare il camper, tra i miei piccoli sogni ce n’era uno molto preciso.

Arrivare al Magic Moon con il mio camper.

Parcheggiarlo a un passo dal locale, prepararmi con calma nel mio piccolo rifugio viaggiante, entrare nella serata… e, una volta uscita, ritrovarmi già a casa.

Romantico, no?

Ecco.

La realtà aveva deciso di scrivere una sceneggiatura leggermente diversa 🤪

L’occasione arriva per il compleanno della mia amica Sirya, che quella sera avrebbe festeggiato proprio lì facendo anche la vocalist.

Quale momento migliore per vivere finalmente questa esperienza?

Peccato che il viaggio, previsto nelle canoniche due ore e mezza, si trasformi in una piccola odissea da circa tre ore e mezza.

Come se non bastasse, poco prima di arrivare faccio una scoperta non proprio rilassante: il clacson del camper non funzionava.

E vi assicuro che guidare pregando interiormente di non doverlo usare non era esattamente parte del mood glamour che avevo immaginato.

Mentre sono ancora in viaggio, agitata ma emozionata, arriva poi un’altra sorpresa.

Sirya mi propone un piccolo spettacolino di pole dance.

Piccolo dettaglio.

Io non avevo preparato assolutamente nulla 🫣

Adrenalina.

Ansia.

E quel tipico pensiero che conoscono bene tutte le performer quando qualcosa viene improvvisato all’ultimo secondo.

Ma il vero dramma doveva ancora manifestarsi.

Arrivo finalmente al locale e mi lancio subito dentro senza osservare troppo l’esterno — ero convinta di essere in ritardo e avevo la testa completamente immersa nel caos organizzativo.

Una cosa però l’ho pensata subito: lo ammetto, i club in zona industriale hanno sempre un loro perché.

Parcheggi comodi, molta discrezione e una certa tranquillità lontana da occhi indiscreti.

E infatti sono riuscita a parcheggiare il camper praticamente a un passo dal locale.

Il mio piccolo sogno, almeno da quel punto di vista, stava già iniziando a realizzarsi.

Peccato che una volta iniziata la preparazione nel camper mi renda conto di aver portato le luci sbagliate per truccarmi.

Chi si trucca seriamente sa bene cosa significhi.

Make-up possibile?

Sì.

Comodo?

Assolutamente no 🤣

Ma il colpo di scena definitivo… quello da Oscar… doveva ancora arrivare.

Tra circa trecento cose che mi ero portata dietro…

avevo dimenticato i vestiti.

Sì.

I vestiti.

Lo so.

Potete ridere 🤣

Fumetto manga in bianco e nero stile shōjo anni 90 con Nicole crossdresser protagonista nel camper Arca Super America del 1996: clacson che non funziona, trucco a lume di candela con espressione manga buffa e scena finale di panico dopo aver dimenticato i vestiti a casa.


Per fortuna, quando si dice che le amiche salvano le serate, non è solo un modo di dire.

Sirya e le altre corrono in mio soccorso.

Sirya mi presta un vestitino nero — non esattamente la mia taglia, ma con un po’ di ingegno e qualche elastico siamo riuscite ad adattarlo.

E lì ho avuto un’illuminazione.

Se solo avessi avuto con me quelle piccole mollettine salvavita per vestiti di cui vi avevo parlato nell’articolo sugli accessori per crosdresser che pensavo superflui… probabilmente mi avrebbero salvata ancora più facilmente 🤣

La mia amica Luana, che si esibiva anche lei, mi presta invece un corpetto e delle culotte rosse che, sorprendentemente, mi stavano molto bene.

Insomma.

Modalità sopravvivenza glamour attivata.

E finalmente… la mia avventura al Magic Moon poteva davvero iniziare.



                                             Foto scattata nel camerino delle performer🤭

Nicole nel camerino del Magic Moon durante la preparazione della serata, con corsetto rosso e telefono vintage tra backstage e atmosfera da performer.




Com’è il Magic Moon di Occhiobello?

La mia prima impressione?

Molto luminoso e incredibilmente amichevole.

Entrando si trova subito il bar, seguito dalla pista da ballo e dal palco per le esibizioni.

Ed è proprio lì che noto il palo da pole dance.

Bellissimo da vedere.

Molto scenografico.

Peccato fosse… all’interno di una gabbia 🤣

Capitemi.

Per una pole dancer è stato un momento quasi tragicomico.

Avevo un palo dove esibirmi… ma ero limitata nei movimenti.

Come avere il pane ma non i denti.

Sono comunque riuscita a fare qualche piccola presa e qualche movimento che lo spazio mi permetteva, e nonostante l’improvvisazione lo spettacolino è stato apprezzato.

Ma sì, lo confesso.

Il palo nella gabbia l’ho odiato 🤣

Illustrazione manga stile shōjo anni 90 con Nicole protagonista in corpetto e culotte rossa durante una figura di pole dance, con espressione buffa e un po’ impacciata, atmosfera teatrale e dettagli manga in bianco e nero con tocchi di rosso.


Una cosa che distingue molto il Magic Moon da altri club che ho visitato è l’illuminazione.

Mentre molti ambienti scelgono atmosfere volutamente soffuse, qui la sala principale è decisamente più luminosa.

Da una parte questo contribuisce a creare un clima leggero e conviviale.

Dall’altra, se devo essere sincera, avrei preferito luci leggermente più soft nella zona ballo, perché personalmente amo atmosfere più sensuali e raccolte.

Il privè, invece, cambia completamente registro.

Molto grande, decisamente più soffuso e sensuale.

All’interno c’è anche una stanza dove prepararsi o sistemarsi, mentre in fondo si accede alla sala fumatori e a un piccolo giardinetto esterno.

Una nota che per me conta sempre tantissimo riguarda la pulizia.

E qui devo fare davvero i complimenti.

I bagni mi sono sembrati eleganti e spaziosi, con perfino dei divanetti per sedersi in attesa del proprio turno.

Anche il privè era molto curato: lenzuola di ricambio disponibili e spray disinfettanti a disposizione.

Dettagli che possono sembrare secondari, ma che raccontano molto della gestione di un locale.

Un club davvero trav friendly?

Qui arriviamo forse al punto più interessante.

E la mia risposta è semplice:

sì, assolutamente sì.

Al Magic Moon c’erano tantissime trav, e la sensazione che ho avuto è stata molto diversa da quella di certi ambienti dove ci si sente inevitabilmente osservate.

Qui essere trav non sembrava qualcosa di particolare.

Era semplicemente… normale.

I clienti erano spesso accompagnati o interessati proprio alla presenza delle trav, e l’atmosfera generale mi è sembrata fatta di curiosità rispettosa, ammirazione e naturalezza.

Anche il fatto che la proprietaria sia una crosdresser racconta già molto dello spirito del locale.

Non ho avuto modo di parlarci a lungo perché per noi performer l’inizio della serata è stato piuttosto frenetico, tra camerino, preparazione e organizzazione delle uscite, ma è un dettaglio che secondo me contribuisce a spiegare l’identità del posto.

Il pubblico era molto vario.

Indicativamente 30, 40, 50 anni, con presenza sia di singles che di alcune coppie.

E sapete qual è stata una delle emozioni più belle?

Rivedere alcune sorelline conosciute durante la mia esperienza a Lido di Dante.

Non me lo aspettavo.

Per un momento mi sono sentita riportata a quell’atmosfera di vacanza, libertà e complicità che avevo vissuto lì.

Ed è stato davvero emozionante.

Lo consiglierei a una crosdresser alle prime armi?

Vivamente.

Per un motivo molto semplice.

Al Magic Moon, essere trav è davvero all’ordine del giorno.

E per chi è alle prime esperienze questa sensazione può fare una differenza enorme.

Sentirsi accolte, normali, libere di esprimersi senza tensione o paura di essere fuori posto non è un dettaglio.

È tutto.

Alla fine della serata mi sono divertita moltissimo.

Ho rivisto persone che conoscevo, conosciuto gente nuova e vissuto un’esperienza che, pur non essendo andata esattamente secondo i miei sogni romantici iniziali, si è rivelata memorabile proprio per questo.

E sapete una cosa?

Alla fine quel piccolo sogno si è realizzato davvero.

Sono uscita dal locale, stanca ma felice, e lì fuori c’era il mio camper ad aspettarmi.

Per una sola notte ho scelto persino il divano, senza tirare giù il letto matrimoniale basculante sopra la guida.

Eppure sono stata comodissima.

Forse i viaggi perfetti esistono solo nella nostra fantasia.

Quelli veri, invece, sono fatti di ritardi, vestiti dimenticati, amiche che ti salvano la serata… e pali chiusi in gabbia 🤣

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Se dovessi descrivere il Magic Moon con tre parole?

Amichevole, leggero e goliardico.

Se vuoi entrare ancora di più nel mio mondo segreto trovi tutto qui.

Un bacino dalla vostra Nicole 💋


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